sabato 14 gennaio 2017

Che poi, delle volte, ti svegli ed è già gennaio


Bentrovati. Mi sono distratta un attimo e sono passati mesi. Lo so che un blog dovrebbe essere costantemente aggiornato ma io ho un emisfero sinistro grande come una ghianda piccola che non mi consente di pianificare alcunchè.
Nel frattempo non sono stata a rimuginare. Ho studiato, ho progettato, mi sono molto divertita e ho anche molto faticato.
Sono sempre in giro, sempre a tirarmi dietro carretti e carioli di materiali, sempre a imprecare quando si rovesciano. Gongolo per la mia capacità di incastrare TUTTO nel baule del Doblò; mi dispero quando la portiera del suddetto baule si apre lungo la Strada Statale 467 nell'ora di punta.
Ho pattinato abilmente su lastre di ghiaccio trascinando montagne di cassette di materiali per poi schiantarmi contro il portone della scuola. Sono riuscita a incastrare la ruota del carrello nell'ascensore e a fare sparire nel vano del medesimo ascensore una lastra di gommapiuma da 180 cm. Sono addirittura stata capace di decorare lo scarico del water di una scuola di brillantini e paillettes e ho scoperto che, anche se tiri l'acqua cinque o sei volte niente, non vanno giù. Staranno li' per sempre a suscitare grande meraviglia in chi usa il wc.
Nei prossimi giorni, nelle prossime ore, tornerò a postare. Esperienze piccine, casalinghe e non, replicabili a volte, trasformabili spesso. Buon lavoro a me, buon lavoro a voi. Speriamo bene.


martedì 23 agosto 2016

Con le migliori intenzioni

Partenza per la montagna. Ecco che preparo la valigia "creativa". La valigia creativa deve contenere quello che penso mi servirà per creare fra i monti e quello che servirà e piacerà fare ai miei figli.
In genere mi porto solo due o tre cosette.


Quest'anno (ogni anno si cambia) abbiamo portato con noi:
-Acquerelli del Lidl ( quelli in pastiglie..ma attenzione perchè dai vestiti non si lavano!)
-pastelli acquerellabili Woody della Stabilo ( perfetti per i bambini al di sotto dei due anni ma anche per i "grandi", concentrano in se stessi le proprietà di un pastello a cera, di un acquerello e di una matita colorata, scrivono anche su vetro e plastica e sono perfettamente lavabili)
-pennarelli indelebili rossi e neri ( non si sa mai che non si voglia scrivere o disegnare su sassi o altri materiali in modo permanente
-gomme da cancellare di vari formati rigorosamente lisce e bianche. Ho saccheggiato lo scomparto di Frozen della Coop di fronte ad uno stuolo di bimbe bramose per accaparrarmi una decina di gomme lunghe con la faccia di Elsa. Queste gomme non servono assolutamente per cancellare, primo perchè cancellereste la faccia di Elsa con esiti pulp, secondo perchè si piegherebbero in due provocandovi contorcimenti digitali non piacevoli, Queste gomme hanno anche un anonimo utilissimo lato B che potete incidere, scolpire, bucare, intagliare, pitturare per creare, ad esempio, timbri personalizzati. 
- strumenti per incidere: io uso un kit costoso comprato via internet ma ho anche una versione economica presa da Tiger. Sono scalpellini per il carving. Da Tiger ho anche trovato dopo ricerche di anni le gomme grandi da incidere ( in America si trovano ovunque ma qui ancora non vanno di moda). Ho preso anche del caro vecchio adigraf verde e un tampone da timbri grande.
Questo tipo di esperienza di intaglio io la propongo a bambini dai 6 anni in su' .





Ho anche portato:
-Das, Dido' o similari da manipolare.
-colla stick, forbici, pennelli, matite.
-fogli bianchi e colorati a volontà.
-ho anche portato dei pastelli a cera a mattoncino comprati sul sito http://www.rudolfsteiner.it/
Visto che siamo in Alto Adige sono andata all'Athesia che è un paradiso di strumenti creativi anomali per una che abita nella profonda provincia Emiliana.
Ho comprato:
-una fustella che taglia cerchi da 9 cm
-fogli tondi colorati 
-perle di legno di tutti i colori ( vendono i sacchi misti di misure diverse)
-filo di ferro ricoperto di carta.
Tra tutti i materiali abbiamo sperimentato i mattoncini a cera creando  textures e mescolanze cromatiche. Il mio figlio più piccolo, che ha 2 anni e mezzo, ha giocato a strappare forme interessanti di carta e le ha incollate su un cartoncino.






Poi si è divertito a farmi disegnare animali tipicamente montani, ispirati alle varie forme strappate: squali, polipi, un luccio e altri pesci tropicali che si trovano ad alta quota.

Considerato il notevole bagaglio creativo portato da casa, avevo in progetto di proporre un sacco di attività mirabolanti ai bambini e invece hanno preferito fare questo:

Dopotutto anche pulire i funghi è un'esperienza polisensoriale stimolante.



sabato 30 luglio 2016

ammalati a fine luglio

Figlio grande ammalato a fine luglio. Credevo fosse eritema solare invece è una malattia esantematica di prima scelta ( una di quelle numerate). Visto che il figlio ha finito le idee su cosa poter fare rinchiuso e io ho ( da molto) finito la pazienza, ci diamo agli esperimenti casarecci di pittura con quello che capita. Son esperienze da farsi in grande segretezza perchè salta sempre fuori qualcuno che esclama " ti si sta bruciando il ragù " o robe del genere.
Quindi: abbiamo esplorato la cucina ( per ora ci siamo limitati a pitture enogastronomiche) e abbiamo prelevato tutto ciò che potenzialmente colora: orzo, caffè, vino, balsamico, the, spezie varie ( piccanti direi di no ), e tutto ciò che avanza e che puo' pitturare dignitosamente.
Poi abbiamo allestito la tavola con una bella cerata e tutto l'occorrente.





I risultati dipendono dall'impegno del figlio e dalla vostra capacità di gestire gli imprevisti e di sostenerli psicologicamente (schizzamenti sul soffitto da action painting col caffè non sono una eventualità rara). Per il resto ci si diverte, si lavora in e con più sensi, si impara a inventare soluzioni differenti e alterative. Se provate a farlo a scuola otterrete un grande successo. Specialmente utilizzando le spezie come colori profumati. In genere faccio mettere in un bicchiere da caffè un cucchiaino di colla vinilica a due di spezie ( se volete una colla naturale va sempre bene la cara farina) Poi ci verso un goccino d'acqua minimo in modo da creare un amalgama pastoso tipo tempera. Aspettatevi che la scia odorosa arrivi fino al parcheggio. 

Nb: spezie e "colori della cucina" più interessanti e reperibili facilmente: curcuma, curry, cannella, carcadè (che fa un bel fucsia che asciugandosi vira al viola), tisana ai frutti di bosco, caffè... Se cominciate con questi esperimenti vi ritroverete a frugare nei supermercati più remoti  e nei negozietti etnici per trovare i vostri colori. Ricordo con nostalgia una polvere di alghe, comprata in un mercatino, che mi regalò un magnifico verde/blu anni fa. Ricordo anche un barattolo di peperone "dolce" dall'esotico rosso pompeiano che utilizzai a piene mani per pitturare un grande foglio. Bruciava gli occhi come il fuoco dell'inferno. La fatica più grande fu cercare di non dare a vedere la mia sofferenza ai bambini e alle maestre presenti visto che piangevo come un rubinetto.  Da allora provo sempre in un angolino le mie mescolanza odorose prima di cimentarmi in esibizioni pubbliche.

Libri utili : " Fare i colori coi bambini" Ed. Terre di Mezzo. Sempre molto interessante per approfondire aspetti culturali e simbolici, per trarre spunti per possibili esplorazioni, per apprendere  tecniche di fabbricazione artigianale di colori e molto altro è "Conoscere e usare i colori coi bambini "Ed. Sonda. Leggetelo!


venerdì 22 luglio 2016

annusamenti di profumi e puzze

Stamattina prima dell'alba sono andata a raccogliere erbe aromatiche nell'orto per farle annusare ai bimbi. Mi sono fatta un cestino pieno di lavanda, rosmarino, basilico, mentuccia, elicriso, melissa e salvia. Sembravo una pastorella del settecento se non fosse che non avevo il bastone infiocchettato. Forse ero più simile a una rifornitrice di erbette per un ristorante visto la mia cera smagliante da reduce di sudata indicibile. Comunque. Il cestino odoroso l'avevo preparato e mi mancava da caricare la "cara" argilla .
La "cara" argilla la impacchettano in soavi panetti da 25 kg l'uno , di solito inguainati in cellophane aderente. L'effetto è dirompente. Enormi mortadelle di creta viscide come un bagnante bisunto di olio solare da mettere nel baule. Io spero nessuno mi abbia visto nell'atto osceno del sollevamento dell'argilla. Un lottatore di Sumo mi sopravanzava in grazie e femminilità mentre cercavo di trattenere con le ginocchia i pani. Ho immediatamente rotto i pantaloni visto che mi sono incastrata nella portiera. Poi è stato affascinante anche l'effetto boomerang di uno dei pacchi di creta che, piombando su una cassetta, ha sparato in aria un bicchierino pieno di lenticchie. Caricato il baule di aromi, terra, spezie ho provveduto a conficcare nello spazio restante anche me stessa. A scuola ho scaricato e caricato tutta la mercanzia in ascensore lasciandomi alle spalle una scia al curry di tutto rispetto.
I bambini si sono gustati gli odori e le puzze ( si perchè avevo anche un discreto carico di cipolla, aglio e altre amenità) e poi hanno preparato alberi dei profumi con l'argilla e il mio raccolto. Il loro entusiasmo mi ha ripagato di ogni fatica, come al solito e, come al solito, mi sono trovata lì ad ammirare come i più piccoli abbiano pensieri ricchi e divergenti. "Le mie mani profumano di temporale" non è una risposta che ti aspetti. Non ti aspetti neanche che nel bosco ci sia "il nascondiglio di una navicella spaziale che ha preso fuoco...quindi io l' albero non lo faccio perchè è bruciato " E non è che va riletto come un segno di traumi pregressi o problemi irrisolti. Qui si tratta di meravigliosa furbizia di prima scelta.





Comunque: se vi venisse in mente di lavorare con le spezie e le erbe aromatiche più l'argilla , ricordatevi che:
-i bambini ameranno soprattutto andare a procurarsi i profumi quindi sguinzagliateli a "caccia" di odori e/o allestite un bel mercatino odoroso
-Non ne avranno mai abbastanza. Quintali di foglioline secche di origano vi aromatizzeranno la stanza per qualche mese
- non cercate di incanalarli nelle vostre strade o di farli stare nei vostri schemi perchè li infrangeranno con mirabile maestria.Se siete saggi godetevi il momento e imparate ad ascoltare, osservare e tacere.

-Ultima cosa: se proponete un'attività di questo tipo in uno spazio all'interno, allestite con cura ( cellophane sui tavoli, tavolette una per bimbo, materiali alla loro altezza sistemati con cura e con una certa estetica onde evitare l'effetto discarica...)  I bambini dovranno poter scegliere e prendere da soli i materiali senza causare slavine di sementi di notevoli proporzioni. 

- Buon lavoro.

ps. libri gustosi per spunti:



lunedì 18 luglio 2016

Un labirinto colorato con tante porticine

Oggi i bambini della scuola dell'infanzia mi hanno portato a vedere il loro Universo. C'era qualche stella ma soprattutto c'erano colori e miriadi di impronte di famigliole di alieni. Alieni bebè spinti in carrozzine fluo lasciavano tracce arcobaleno fra le stelle. Tori alati volteggiavano leggiadri fra innumerevoli lune e cuori fosforescenti. Astronavi tonde come uova facevano giri di giostra fra Nettuni e Saturni a decine. Era tutto un tripudio di sfumature e di luci allegre. E proprio in alto, in alto c'erano moltissimi palloncini saliti oltre le nuvole, oltre il sole che "anche se c'è caldo non scoppiano"
"L'universo ha un labirinto di colori. Per entrare nel labirinto ci sono tantissime porticine". In un momento cosi' buio dove il cielo sembra aver chiuso le porte agli uomini e la terra brucia di rabbia, i bambini ricostruiscono le strade per l'infinito e lo fanno con tutta la gioia che possono e con tutta l'ardore, lo stupore e l'entusiasmo di cui sono capaci. Da imparare ce n'è a volontà.





N.B: Un libro meraviglioso che parla del cielo è "Cielo bambino" di Alessandro Riccioni e Alicia Baladan ( d'altra parte i "Topipittori" riservano sempre tesori belli). Se ne parla qui, nel loro blog http://topipittori.blogspot.it/2010/11/cielo-bambino.html


martedì 12 luglio 2016

attivatore dell'emisfero destro

Questo libro è un vero e proprio attivatore dell'emisfero destro come, del resto tutta quanta l'opera di Kery Smith. Ogni pagina, ogni immagine sollecita un pensiero, un collegamento, un'ipotesi, un'idea.
Penso serva più a noi adulti che ai bambini, per concimare un po' il nostro povero cervello inaridito.
Se volete vedere cosa combina di bello l'autrice fate un giro sul suo sito.www.kerismith.com.


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